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INCONTRO PROVINCIALE DEI RAPPRESENTANTI DELLE COMMISSIONI DI PASTORALE DELLE OPERE EDUCATIVE LASALLIANE PRESSO L’ISTITUTO GONZAGA DI MILANO


Un cammino condiviso di pastorale, educazione e speranza


L’incontro, svoltosi sabato 7 febbraio 2026, si è aperto con i saluti di Fratel Enrico Muller, che ha introdotto i partecipanti al convegno e alle attività previste, richiamando fin da subito uno dei nuclei centrali della tradizione lasalliana: la convinzione che la missione educativa si realizzi insieme, in associazione.

Pastorale e volontariato, infatti, non sono dimen sioni separate, ma parte integrante di un unico cammino condiviso. Nel corso della prima parte dell’incontro è stato ripercorso il carisma di San Giovanni Battista de La Salle che, nel XVII secolo, si fece interprete di una profonda ingiustizia sociale, ovvero, l’esclusione dei figli degli operai e dei contadini dal sistema edu- cativo francese. Da questa consapevolezza nacque l’esperienza dei Fratelli delle Scuole Cristiane, con l’obiettivo di offrire un’istruzione gratuita, una formazione solida e un ambiente fra terno. Per La Salle, l’aula scolastica non era solo uno spazio di appren dimento, ma un luogo di promozione umana e spirituale, in cui l’insegnamento diven tava servizio al Regno di Dio.

È emersa con forza l’idea di educazione come opera corale: nessuno educa da solo. La comunità educante è un “noi” che coinvolge docenti, studenti, famiglie, personale scolastico, pastori e società civile, chiamati a generare vita e a rinnovare continuamente l’azione educativa, evitando il rischio dell’immobilismo. Educare è stato descritto come un atto di speranza, una passione che guarda al futuro dell’umanità e che si prende cura dell’anima, aiutando ogni persona a “fiorire”. In questa prospettiva, la spiritualità lasalliana si presenta come una spi- ritualità incarnata, capace di riconoscere la scuola come spazio di salvezza e luogo in cui Dio è presente e opera attraverso le relazioni quotidiane.

Appartenere alla Famiglia Lasalliana significa vivere l’Assoluto nella vita di ogni giorno, con quello che è stato definito “realismo mistico”. Dopo la riflessione introduttiva, i partecipanti sono stati coinvolti in un’attività laboratoriale, che consisteva nella scelta di una fotografia e di un piatto su cui scrivere un pensiero collegato all’immagine. Il lavoro, svolto individualmente o in gruppo, ha fa vorito un momento di interiorità e di con divisione, da cui sono scaturite riflessioni profonde sul senso della vita, sulla cura della propria spiritualità, sulla coralità dell’azione educativa e sul ruolo della scuola come luogo di salvezza e custodia di promesse. Nel prosieguo dell’incontro è stato ribadito l’impegno della Chiesa a essere lievito di pace e speranza, contrastando le disuguaglianze sociali, anche attraverso nuove al leanze con il territorio e la società civile. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani, riconosciuti come risorsa fondamentale per il presente e il futuro delle comunità e protagonisti di un rinnovamento ecclesiale fondato su fraternità e condivisione. L’intervento del Visitatore Ausiliare, Fratel Andrea Biondi, ha sottolineato come la pastorale non sia un’attività accessoria, ma il modo stesso di fare scuola e di educare. Ha richiamato l’importanza di costruire comunità educanti vive, capaci di promuovere una formazione integrale, di educare a una fede personale e radicata e di tradurre il cammino pastorale in esperienze concrete di volontariato. Ha invitato ad affidarsi gli uni agli altri, a sostenersi reciprocamente e a proseguire il cam mino senza paura, nono stante le difficoltà. Nel pomeriggio, il Professor Innocenzo Failla dell’Istituto Villa Flaminia ha presentato i prossimi appuntamenti del Movimento Giovani Lasalliani e le attività di volontariato previste, mentre è stato annunciato il tema pastorale del prossimo anno, “Costruire un mondo più fraterno”, con un’attenzione particolare alla campagna vocazionale. Prima di avviarsi alla fase conclusiva dell’incontro, il Visitatore Provin ciale, Fratel Gabriele Di Giovanni, ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i presenti per l’impegno e la disponibilità dimostrati, riconoscendo nel lavoro condiviso un segno concreto di corresponsabilità e di autentica comunione al servizio dei giovani. L’incontro si è concluso con un lavoro di gruppo suddiviso per ordini e gradi scolastici, finalizzato alla progettazione della settimana vocazionale “ChiAmati per chiAmare”, in programma dal 16 al 21 marzo, segno con creto di un cammino educativo e pastorale vissuto insieme, nella fedeltà al carisma lasalliano.

Prof. Matteo Rizzo

 
 
 

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